Un’ombra sparita e una nuvola come letto

C’era una volta una ragazza che pensava di essersi persa tra le nuvole. Le era sempre piaciuto guardare il cielo, perdeva delle ore con il naso all’insù cercando di scorgere una stella in più la notte. Spesso si metteva anche a contarle una per una, le disegnava sul un grosso foglio bianco per non perdere il conto eppure, per quanto accurata aveva sempre cercato di essere, tutte le notti doveva modificare qualcosa di quello che aveva disegnato in precedenza. Si era sempre chiesta che mondo ci fosse lassù, se fosse molto diverso dal suo o se semplicemente fosse solo la vista che cambiava.

Capitò una notte che venne svegliata da un rumore. Si guardò intorno e si accorse che qualcosa era cambiato. Era coricata su una nuvola. Come aveva fatto ad arrivare fin lì? Non ne aveva la minima idea. Decise di non alzarsi, era ancora buio e se avesse inciampato contro qualcosa, sicuramente il volo fin per terra non sarebbe stato per nulla divertente.

Le stelle da lì erano davvero molto più grandi e si accorse che, da quel punto, ne aveva dimenticate parecchie sulla sua mappa. Dalla terra tutte quelle stelle non si potevano vedere. Erano troppo lontane. La luna era luminosa, tutti i suoi buchi si notavano chiaramente da lì, sembrava una groviera.

Mentre iniziava a fare un po’ più chiaro, decise di alzarsi, si avvicinò al bordo della sua nuvola e guardò giù. “Beh si, c’è un bel salto, meglio stare attenti” si disse. Vide l’orizzonte. Ora che il sole si stava alzando, poteva vedere chiaramente le forme delle nuvole e le stelle lentamente sparire, ma proprio in quel momento si accorse che c’era qualcosa di strano. Non aveva più l’ombra! Si alzò, corse di qua e di là, senza però trovare nessun indizio di dove fosse sparita.

Si ritrovò così sulle nuvole, molto più vicino alle stelle, senza sapere come ci fosse arrivata e senza l’ombra. La sua avventura era appena iniziata.

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