Un cervello vuoto

Ho il cervello vuoto, come una scatola vuota. Non ha alcuna intenzione di pensare a qualcosa. Mi sembra di essere in un mondo dove le idee non esistono, ma nessun tipo di idea, nessuna proprio. Ho voglia di scrivere, ma non riesco a trovare l’argomento, il pensiero di oggi. E che di cose da dire ne avrei un sacco.

Ho pensato che forse questa assenza di pensieri è data dalle novità. Dalla rivoluzione della mia vita e dal fatto che forse non so da dove iniziare. Cambierò tutto quello che conosco per un qualcosa che non so affatto. Dovrei fare una tabella per le cose che dovrei fare e quelle più o meno importanti. Come si fa a far funzionare il cervello? C’è un interruttore da qualche parte?

E’ una strana sensazione quella che provo, sto sentendo il nulla, ma non in senso negativo, nel senso che non ho un ordine preciso di come fare le cose. E’ comunque una bella sensazione, non di angoscia o di preoccupazione, forse quelle seguiranno, ma di tranquillità. Forse una tranquillità data dal fatto che probabilmente non ho ancora realizzato nulla di ciò che sarà, ma, pensandoci, se questo ora mi fa stare tranquilla, che c’è di male?

Il cambiamento è salutare, lo cercavo da tanto tempo e in qualche modo, anzi, nel modo più inaspetttato possibile, è arrivato. L’emozione di rivoluzionare tutto è pazzesca. Ti da veramente una spinta per andare più in là.

Comunque vada, comunque sarà, io credo in quello che sto facendo, ci credo davvero e voglio cercare di realizzarlo.

Preferisco avere un fallimento alle spalle che un rimpianto. Io voglio provarci. E se sarà un fallimento tornerò a casa, ma sicuramente sarò più grande di quella che sono ora. Avrò una storia in più da raccontare.

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