Treno senza destinazione

Decise di avventurarsi fuori dalla sua nuvola. Non si sa come le sia venuto il coraggio, probabilmente ad un certo punto arriva e basta. Camminò lentamente, facendo attenzione a dove metteva i piedi. La paura di cadere giù era piuttosto forte. Si spostò sulla nuvola più vicina a lei, fece un balzo studiato attentamente e atterrò sull’altra, molleggiando. Sì, molleggiando, come se avesse saltato su un materasso morbido e confortevole. Voleva provare a vedere cosa ci fosse un po’ più in là, ma intorno a sé c’era solo bianco,nulla di più. Non scorgeva nulla di diverso all’orizzonte. Forse perché i suoi occhi dovevano ancora abituarsi alla luce un po’ accecante che c’era lassù.

“Ma come avrò fatto ad arrivare qui?” Non lo sapeva e nemmeno riusciva ad immaginare come avesse potuto capitare. Probabilmente l’aveva desiderato talmente tanto da riuscire in qualche modo ad arrivarci. La forza dei desideri ti porta direttamente a destinazione, senza fermate. Dovunque tu voglia andare questo treno è in grado di portarti.

Ed è proprio un treno che incontrò nel cielo. Sentì il fischio da lontano e, accompagnata da una nuvola di fumo, vide una locomotiva che andava a tutto gas. Che diavolo ci faceva un treno lassù? Piano piano iniziò a rallentare fino a fermarsi davanti ai suoi piedi.  

Vuole un passaggio signorina?- un signore barbuto si sporse dalla cabina aspettando una risposta. Doveva essere l’autista.

Ma,non saprei. Questo treno dove porta?-

Il signore si fermò, pensando. Rimase in silenzio per un po’. Sembrava non sapesse cosa dire, eppure era lui che guidava il treno!  

Non lo so,ma sicuramente da qualche parte porta. Allora sale o no?- disse ormai spazientito.

Così salì senza sapere dove sarebbe andata. Alla deriva su un treno senza destinazione.

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