Peter Pan

Il coccodrillo che fa tic-tac.

Poco tempo fa ho rivisto il film “Peter Pan”, anzi la storia dell’autore di Peter Pan. Storia di fantasia. Questi mondi fantastici sono il mio modo di sfuggire per un po’ dalla mia quotidianità. Mi piace vedere come la mente sia in grado di creare nuovi mondi e nuove realtà. Storie che non tutti siamo in grado di scrivere. Vorrei che la mia vita fosse fantastica, ma non fantastica nel senso di essere bellissima, ma di essere frutto di una mia fantasia. Ho il piacere tante volte di poterlo vivere nei miei sogni mentre dormo. La mia mente spesso crea mondi strani e assurdi che non hanno nessuna forma nella realtà di tutti i giorni, ma in quei momenti nella mia mente si crea un mondo dove davvero tutto è possibile.

Uno dei sogni più strani che ho mai fatto è stato quello in cui dovevo andare a salvare Heidi e riportarla sui monti. Quella era la mia missione, non esisteva la mia parte di me preoccupata o insicura, ma c’era solo la mia voglia di aiutare quella bambina. Mi piace trovare un senso a quello che sogno, mi aiuta sempre a capire a che punto sono con me stessa.

L’unico modo che ha la nostra anima di comunicare con noi è attraverso la nostra mente e a volte, quando proprio non ascoltiamo, usa altri metodi per farci capire come realmente stanno le cose.

Sognare è una delle poche cose che ci sono rimaste della fantasia di quando eravamo bambini. La fantasia è il regalo lasciato dai tempi lontani che purtroppo da grandi, spesso, riviviamo solo attraverso i sogni.

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