Oggi sono nata

Oggi sono nata. Eccomi qui.

Quanto piangere che ho fatto. Che cos’è tutta questa luce? Dove mi trovo? Cosa sono tutti questi rumori e mani che mi toccano? A certo.. cos’è una mano? E cosa sono queste cose che si muovono davanti a me? Sento solo un grande rumore, dov’ero prima c’era molto più silenzio. Ho paura. Cosa succede?

Piango perché non so cos’altro fare. Piango e piango ancora. Urlo come una matta nel tentativo di far capire che non mi piace quello che mi stanno facendo. Non capisco più nulla. Davvero non so cosa fare. Mi sento impotente e senza nessuna speranza. Pensavo, ma non sapevo a cosa. Io non so niente. So solo quello che era stato fino ad un attimo fa, e ora invece non riconosco più nulla, tutto in un colpo è cambiato senza nemmeno che io avessi capito qualcosa.

Ad un tratto, però, sento un profumo. Lo riconosco. Quel profumo è famigliare, è l’unica cosa che era rimasta uguale a prima. Qualcosa mi tocca, ma non è più come fino ad un attimo fa. Questo tocco è dolce e leggero. Mi sfiora, come se chi mi stesse toccando avesse paura di farmi male. Sento di nuovo quel profumo. Sento una voce che mi dice di non piangere e di stare tranquilla, mi sento accarezzare e baciare. In quel momento ho capito che l’unica cosa che potevo fare era rimanere vicina a quel profumo. Mi dava tranquillità e sicurezza, mi faceva sentire a casa.

Solo qualche tempo dopo capii che quel profumo sarebbe rimasto accanto a me per molto tempo. Solo dopo ho capito che quel profumo sarebbe sempre stato quel legame a quel mio mondo che era stato prima di venire al mondo. Ogni mamma ha un profumo che i suoi figli riconosceranno sempre.

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