La mia razionalità dorme di notte

Avete mai sognato qualcosa che non vi permette più di dormire? Che vi scatena emozioni dentro da farvi svegliare e sentire preoccupazioni che forse avete cercato di chiudere con un lucchetto in fondo ai vostri pensieri?

È pazzesco quanto la notte e il buio facciano lavorare la mia mente in maniera diversa, come assalita da mille dubbi e domande che con la luce del giorno, spariscono. Il buio della notte mi porta in un altro pianeta, in una dimensione dove la mia mente non ha il potere di porre freno alle mie paure. Assalita. Forse la notte è uno dei momenti in cui la mia me razionale effettivamente dorme e si riposa. Un luogo dove c’è solo la parte fragile di me e la mia incapacità di accettare i miei errori passati che mi porta ad avere un’incertezza del mio futuro così grande da farmi venire persino il batticuore. A volte è così forte da dover accendere la luce e svegliarla a forza la mia razionalità. Sbagliato? Credo di sì, dovrei imparare a starci nei panni di quella me che mi fa paura. Sì, ho un lato di me che mi fa così paura da voler scappare e accendere la luce.

Eppure.. eppure sono anche quella persona lì. Una perfezionista che non vuole mai sbagliare, una persona che da molto, molto più peso agli errori che alle conquiste. Una persona che non accetta di aver sbagliato e che si tormenta per cose che non può più cambiare.

La notte porta consiglio, così dicono, a me porta timori e paure. Angosce incontrollate. Finisco in un buco nero di me dal quale non so uscire, e come mi ha detto una persona.. scappo. Scappo sempre dalle mie paure, da ciò che non so gestire.

Ma scappare per sempre dalla propria notte è impossibile. Torna sempre, prima o poi.

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