Ho visto un robot uguale a me

Ho pensato di essere un robot poco fa. Ero in ufficio davanti alla macchinetta del caffè, ho premuto il pulsante per un caffè (e cosa se no?) e la macchina ha iniziato a fare i suoi rumori.

Beh mi sono messa lì davanti a fare il robot. È stato divertente. Ho dato sfogo, per un attimo, all’Alice pazza. Ho anche riso da sola.

Fare la matta mi aiuta ad uscire dalla routine, dai miei ritmi e dalle regole. Solo per un momento, non di più, mi riporta alla spensieratezza e alla leggerezza. La semplicità di fare ciò che mi passa per la mente senza nessun motivo, mi lascia sempre alla fine con un sorriso per me. Solo per me.

Ho imparato a prendere dei miei momenti, non per forza per pensare o per fare qualcosa di concreto, ma solo dove ci sono solo io. Un luogo dove mi ritrovo e mi incontro, un posto dove solo io posso entrare e posso vedere. Posso essere quella che voglio e oggi ero un robot, senza cervello e guidata solo dal suono della macchina del caffè.

Immagina, puoi.



 

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