Esami di maturità

Dopo una buona settimana indaffarata al lavoro e impegnata a cercare di mettere a posto cose, che mi chiedo, a che pro mettere a posto se poi intanto andrò via, finalmente mi ritrovo sul divano a scrivere con la testa un po’ meno affollata. Sono stata immersa nel lato pratico della mia vita di oggi, tra voler lasciare una situazione il più possibile serena nel luogo in cui sono tutti i giorni a tutte le cose da concludere prima della mia partenza.

Mi chiedo a che proposito sono così desiderosa e così impegnata nel voler lasciare tutto a posto. Forse il solito problema di voler lasciare un bel ricordo di me? Sempre la solita voglia di voler essere ben considerata anche nel momento in cui non sarò più presente? Sicuramente sì. Queste giornate mi hanno assorbito tanta energia mentale. Stasera sono invece seduta davanti a questo schermo e ho finalmente di nuovo focalizzato che le mie energie devono essere convogliate in ben altri luoghi e pensieri. Mi sono finalmente di nuovo resa conto che da qui a poco la mia vita cambierà di molto e che non ho idea di cosa mi aspetterà.

Ricordo il mio esame di maturità. In ansia per un anno intero, per poi ritrovarmi di fronte a quei professori senza nemmeno un bricciolo di angoscia. Non avevo nemmeno ripassato e il giorno stesso mi sono alzata anche tardi. Ero da mio papà e mi viene in mente ora di essermi detta quella mattina che forse un’ultima lettura avrei dovuto ancora darla, ma solo perchè mi sembrava giusto farlo, non perchè lo sentivo davvero. Eppure è andata proprio così. Al mio esame di maturità sono andata in tutta tranquillità, non ero sicura di me, probabilmente sapevo solo a cosa sarei andata incontro.

La paura dell’ignoto scompare nel momento in cui lo conosci.

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