Cosa vuoi fare da grande?

Abbiamo tutti in mente di fare il meno possibile a lavoro. Tante persone che conosco mi dicono “io nella vita non voglio più lavorare. Voglio diventare così ricco da non doverlo più fare”. Tolto il fatto che è una strada piuttosto improbabile, a meno che non si sia veramente fortunati, non trovo che sia poi così indispensabile smettere di lavorare. Basterebbe che il lavoro che si fa, piacesse. Realizzarsi nel lavoro non è cosa da poco.

Io vorrei realizzarmi nel lavoro che faccio, vorrei avere un lavoro per il quale tutte le sere quando arrivo a casa, sono felice di raccontare la mia giornata e di condividere ciò che mi è capitato di fare. Non voglio smettere di lavorare. Probabilmente fossi ricca lavorerei lo stesso, con la differenza che probabilmente potrei permettermi di scegliere cosa fare. Ma perché non poterlo fare lo stesso? Mi piace avere le mie giornate dedicate a qualcosa che amo fare, che mi appassiona. E devo dire, per mia fortuna, che credo di essere abbastanza curiosa nello scoprire cose nuove, da non dispiacermi se la mia vita mi portasse ad “diventare” tante cose.

Ancora oggi, non so dire cosa vorrei essere da grande.

In passato mi sono vista fare tante cose : l’astronauta, la biologa marina, l’istruttrice di equitazione o cinofila, la fioraia, la psicologa. Tutte cose con un unico filone probabilmente (a parte l’astronauta) che ancora oggi mi ispira.

Voglio un lavoro di cuore, come dico alle volte, un lavoro che mi possa dare altro alla fine della giornata che non aver imputato dei numeri al computer. Che abbia uno scambio di qualcosa tra esseri viventi per crescere e sentire cose diverse ogni giorno. Un dare per avere.

Desidero sentirmi utile per il mondo. Il mondo ha bisogno di persone utili.

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