Arrovellata.

Oggi mi sono ritrovata a leggere un giornale. Ho letto diversi articoli di persone che raccontavano le loro esperienze di vita. Tutte le persone intervistate erano persone che “ce l’hanno fatta” o almeno così era scritto. (chissà se mai intervisteranno chi invece “non ce l’h fatta”..) Raccontavano delle loro personali soddisfazioni e delle loro conquista nella vita. Mi piace quando leggo queste storie, mi danno sempre una visione diversa della vita e anche un po’ di carica per quello che vorrei realizzare.

Cosa vorrei realizzare? Me stessa. Il mio sogno nel cassetto sono io.

Peccato, però, che spesso dura solo una giornata questa mia carica… Leggo e leggo storie e vicende e tutte le volte che termino la lettura, sono convinta che ci sono mille modi di riuscire nei propri intenti, ma allo stesso tempo mi rendo anche conto che non è sempre facile e anzi, molto spesso quando si è di fronte a sfide ardue e difficili per noi stessi, le nostre gambe un po’ tremano. Mi dico sempre che il momento è giusto quando è giusto. Non c’è null’altro che te lo possa far capire, e spesso però nei momenti che precedono questo attimo, ci ritroviamo ad arrovellarci di domande esistenziali che torturano solo la mente. Ma come si fanno a spegnere i pensieri? Conosco diverse persone che ci riescono e le ammiro per questo, perché i loro problemi diventano reali solo quando lo sono. Io invece non riesco. Sono infossata e sommersa dai miei pensieri, credo proprio di non essere capace di governare la mia mente. La mia mente mi comanda.

Non mi piace dire di non riuscire in una cosa, quando me lo dico mi sembra di arrendermi ad una parte di me che in realtà vorrei non fosse così. Il “non riesco” o “sono fatto così” mi sa molto di scusante, e sono certa che lo è tante volte. Quando si riesce a rendersene conto si è già a metà strada dicono… magra consolazione. Forse il momento giusto per questo cambiamento non è ancora arrivato, anche se di esperienze in merito nè ho già fatta qualcuna. Probabilmente non ho ancora imparato abbastanza, ho la testa dura.

Peccato, la mia vita sarebbe più semplice se imparassi dal passato.

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