Fermata di un bus

Sono alla fermata di un autobus e fa freddo. La mia mente viaggia in direzioni strane, senza meta. Tante nuove idee, tutte strane.

Confido molto in ciò che il futuro mi può dare, scelte fatte in passato posso condizionare il mio presente. Anzi lo condizionano proprio. Ho scelto il cambiamento alla staticità. Ci sono riuscita? Non ancora, ma ci sto lavorando. L’importante è iniziare a fare qualcosa della mia vita, perché ora la sento un po’ in stand by. Da qualche parte dovrò pur iniziare no? Qualcosa succederà in qualche modo, no? È un’attesa un po’ snervante molto spesso, ma probabilmente devo imparare ad aspettare.

A volte mi sembra infinita. A volte mi sembra di essere semplicemente seduta sulla riva del fiume ad aspettare che passi qualcosa. È vero, fino a poco tempo fa non avevo la minima idea di cosa fare, ero bloccata. Cosa sia successo per cambiare la situazione? Non lo so.

La vecchia me è scappata

Che strane sensazioni che provo. Com’è possibile che una passione grande come è sempre stata quella del cavallo per me oggi non la senta più mia? Mi sembra come se facesse parte di un passato che comprende un bel pacchetto di cose.

Ero in un maneggio poco fa e la sensazione che ho provato non è stata bella, per assurdo quasi sgradevole. È come se mi fossi persa, la me che è sempre stata di colpo è sparita. O forse è solo nascosta. Non trovo più quasi nulla della me di qualche mese fa. Fuggita. Se ci pensò troppo questa cosa non fa solo che agitarmi, ma al tempo stesso capisco che forse le strade che ho sempre percoso non sono più le stesse che vorrei percorrere. La vecchia Alice è semplicemente andata via. Senza lasciare un biglietto. Scappata. E ora mi ritrovo con una persona in me che non conosco per niente.

Nuova.

Strane visioni

Ponti elevatoi e acquiloni.

Oggi un ponte elevatoio si è aperto davanti a me, letteralmente. Ciò che è successo è che non ho dovuto aspettare davanti al ponte, come sono arrivata si è aperto il passaggio ai pedoni. Sapete quando si dice : “si chiude una porta e si apre un portone”? Beh a me si è aperto un ponte elevatoio. Ad ognuno le proprie conclusioni.

Sono sempre molto attenta a ciò che mi accade intorno, nonostante ora stia scrivendo camminando, e mi piace trovare un senso alle cose che mi accadono. Sarà un segno? Certo, ma nonostante questo segno positivo, subito dopo ho visto un acquilone. Era un acquilone a forma di uccello e il primo pensiero a cui ho pensato è stato a quanto probabilmente a quell’uccello sarebbe piaciuto volare per davvero, libero.

Sto cercando di liberarmi dai quei fili invisibili che mi tengono attaccata a terra. Voglio volare davvero.

Peter Pan

Il coccodrillo che fa tic-tac.

Poco tempo fa ho rivisto il film “Peter Pan”, anzi la storia dell’autore di Peter Pan. Storia di fantasia. Questi mondi fantastici sono il mio modo di sfuggire per un po’ dalla mia quotidianità. Mi piace vedere come la mente sia in grado di creare nuovi mondi e nuove realtà. Storie che non tutti siamo in grado di scrivere. Vorrei che la mia vita fosse fantastica, ma non fantastica nel senso di essere bellissima, ma di essere frutto di una mia fantasia. Ho il piacere tante volte di poterlo vivere nei miei sogni mentre dormo. La mia mente spesso crea mondi strani e assurdi che non hanno nessuna forma nella realtà di tutti i giorni, ma in quei momenti nella mia mente si crea un mondo dove davvero tutto è possibile.

Uno dei sogni più strani che ho mai fatto è stato quello in cui dovevo andare a salvare Heidi e riportarla sui monti. Quella era la mia missione, non esisteva la mia parte di me preoccupata o insicura, ma c’era solo la mia voglia di aiutare quella bambina. Mi piace trovare un senso a quello che sogno, mi aiuta sempre a capire a che punto sono con me stessa.

L’unico modo che ha la nostra anima di comunicare con noi è attraverso la nostra mente e a volte, quando proprio non ascoltiamo, usa altri metodi per farci capire come realmente stanno le cose.

Sognare è una delle poche cose che ci sono rimaste della fantasia di quando eravamo bambini. La fantasia è il regalo lasciato dai tempi lontani che purtroppo da grandi, spesso, riviviamo solo attraverso i sogni.

Rotaie

E la cosa bizzarra di questo blog è che mi piacerebbe davvero trovare un modo per renderlo il mio lavoro. Mi piace tanto poter scrivere le mie sensazioni e mi piacerebbe farsi che diventasse un aiuto anche per altri come me sono alla ricerca del senso della propria vita. Nello scrivere trovo sempre una parola che riesce ad incoraggiarmi o a consolarmi. Ho avuto il piacere di aiutare poche persone nella mia vita, ma questo mi ha sempre regalato una grande gratitudine. Questo voglio tutti i giorni per me, trovare la gratitudine rendendomi utile per qualcuno. Fare la differenza.

Da grande vorrei fare la differenza per qualcuno. Questo regala a me un grande senso di appagamento.

Vediamo sempre la strada come se fossimo su delle rotaie, invece siamo tutti immersi in un bel parco pieno di deviazioni. Vorrei avventurarmi in una di queste deviazioni.

Alti e bassi

Ieri con la mia insegnante di inglese abbiamo parlato degli alti e bassi della vita. Chi meglio di me oggi può parlarne. Un giorno mi sento una vincitrice, quello dopo un’indecisa e quello dopo ancora riparto da capo. Eppure ogni giorno per quanto possano essere uguali, nasconde una grossa verità : un qualche modo se guardi bene sei diversa. Piano piano sembra di vedere una piccola luce in fondo al tunnel, piccola, molto piccola. Non è sempre facile fare chiarezza in una mente confusa, per liberarci dai pensieri continui c’è bisogno della pratica. Peccato che la pratica, per essere messa in atto, avrebbe bisogno di un’idea. È un circolo vizioso che mi porta spesso, anzi troppo spesso, al punto di partenza. Ma in questo mio viaggio alla ricerca di me stessa ho incontrato un sacco di persone che giornalmente mi cercano di trasmettere la loro positività e il loro coraggio. Cerco costantemente di farlo mio. Di vedere un raggio di luce tra la nebbia che si è creata nel mio cervello. Mi sono però riscoperta piena di idee. Per ora nessuna pratica, ma con un sacco di idee.

Per ora non ho risolto nulla, ma qualche cosa comunque è cambiato.

Alti e bassi che giocano ogni giorno dentro di noi, umori e idee che cambiano a seconda del tempo. Credo proprio di essere meteoropatica.