Treno senza destinazione

Decise di avventurarsi fuori dalla sua nuvola. Non si sa come le sia venuto il coraggio, probabilmente ad un certo punto arriva e basta. Camminò lentamente, facendo attenzione a dove metteva i piedi. La paura di cadere giù era piuttosto forte. Si spostò sulla nuvola più vicina a lei, fece un balzo studiato attentamente e atterrò sull’altra, molleggiando. Sì, molleggiando, come se avesse saltato su un materasso morbido e confortevole. Voleva provare a vedere cosa ci fosse un po’ più in là, ma intorno a sé c’era solo bianco,nulla di più. Non scorgeva nulla di diverso all’orizzonte. Forse perché i suoi occhi dovevano ancora abituarsi alla luce un po’ accecante che c’era lassù.

“Ma come avrò fatto ad arrivare qui?” Non lo sapeva e nemmeno riusciva ad immaginare come avesse potuto capitare. Probabilmente l’aveva desiderato talmente tanto da riuscire in qualche modo ad arrivarci. La forza dei desideri ti porta direttamente a destinazione, senza fermate. Dovunque tu voglia andare questo treno è in grado di portarti.

Ed è proprio un treno che incontrò nel cielo. Sentì il fischio da lontano e, accompagnata da una nuvola di fumo, vide una locomotiva che andava a tutto gas. Che diavolo ci faceva un treno lassù? Piano piano iniziò a rallentare fino a fermarsi davanti ai suoi piedi.  

Vuole un passaggio signorina?- un signore barbuto si sporse dalla cabina aspettando una risposta. Doveva essere l’autista.

Ma,non saprei. Questo treno dove porta?-

Il signore si fermò, pensando. Rimase in silenzio per un po’. Sembrava non sapesse cosa dire, eppure era lui che guidava il treno!  

Non lo so,ma sicuramente da qualche parte porta. Allora sale o no?- disse ormai spazientito.

Così salì senza sapere dove sarebbe andata. Alla deriva su un treno senza destinazione.

Un’ombra sparita e una nuvola come letto

C’era una volta una ragazza che pensava di essersi persa tra le nuvole. Le era sempre piaciuto guardare il cielo, perdeva delle ore con il naso all’insù cercando di scorgere una stella in più la notte. Spesso si metteva anche a contarle una per una, le disegnava sul un grosso foglio bianco per non perdere il conto eppure, per quanto accurata aveva sempre cercato di essere, tutte le notti doveva modificare qualcosa di quello che aveva disegnato in precedenza. Si era sempre chiesta che mondo ci fosse lassù, se fosse molto diverso dal suo o se semplicemente fosse solo la vista che cambiava.

Capitò una notte che venne svegliata da un rumore. Si guardò intorno e si accorse che qualcosa era cambiato. Era coricata su una nuvola. Come aveva fatto ad arrivare fin lì? Non ne aveva la minima idea. Decise di non alzarsi, era ancora buio e se avesse inciampato contro qualcosa, sicuramente il volo fin per terra non sarebbe stato per nulla divertente.

Le stelle da lì erano davvero molto più grandi e si accorse che, da quel punto, ne aveva dimenticate parecchie sulla sua mappa. Dalla terra tutte quelle stelle non si potevano vedere. Erano troppo lontane. La luna era luminosa, tutti i suoi buchi si notavano chiaramente da lì, sembrava una groviera.

Mentre iniziava a fare un po’ più chiaro, decise di alzarsi, si avvicinò al bordo della sua nuvola e guardò giù. “Beh si, c’è un bel salto, meglio stare attenti” si disse. Vide l’orizzonte. Ora che il sole si stava alzando, poteva vedere chiaramente le forme delle nuvole e le stelle lentamente sparire, ma proprio in quel momento si accorse che c’era qualcosa di strano. Non aveva più l’ombra! Si alzò, corse di qua e di là, senza però trovare nessun indizio di dove fosse sparita.

Si ritrovò così sulle nuvole, molto più vicino alle stelle, senza sapere come ci fosse arrivata e senza l’ombra. La sua avventura era appena iniziata.

Sono stata una cicala

Blog abbandonato. Avrei voluto scrivere in vacanza effettivamente, ma ero veramente presa a no avere grande riflessioni di vita. Ho voluto proprio considerare queste due settimane come un momento di svago e basta, dove non ho voluto far entrare pensieri e domande. Ho fatto la cicala, come nella storia della formica e la cicala. Sono stata a crogiolarmi nella vacanza ecco. Ma dico che mi ha fatto un sacco bene. Perché per qualche strano motivo oggi sento meno paura di prima. E’ proprio vero che spesso si ha più timore delle cose nel momento prima di farle… o magari mi trovo io in un momento di non paura, perché magari sono talmente scioccata dal cambiamento che non sento nulla. Può essere..

Diciamo che non ho ancora fatto niente di concreto effettivamente, ma qualcosa in me è già cambiato. Devo solo mettermi in testa che, va bene che dicembre è un mese di festeggiamenti, ma è necessario che io incominci nuovamente a mettermi all’opera. A far funzionare il cervello e cominciare a pensare che non sono più nella situazione precedente. Proprio per niente.

Io sono contenta e questo oggi basta. Ci saranno probabilmente tanti momenti di sconforto e timore, oggi voglio godermi la mia serenità e la mia felicità.

Sono contenta di dove sono e sono contenta di ciò che mi aspetta.

E’ tutto nuovo e per oggi è tutto quello che voglio.

1

Giorno numero 1 della mia nuova vita.

Ho visto una stella cadente così grande da racchiudere tutti i miei desideri.

Ho visto una croce nel cielo come ad indicarmi che, ciò che è stato, è finito. Una croce come quando depenni un lavoro concluso.

Ora sarà tutto da fare da capo, un nuovo inizio e nuova avventura. Diventerò per forza un’ Alice diversa, crescerò e forse mi toglierò dai piedi il mio essere insicura. Forse.

Credo in quello che ci accade nella vita. Credo nelle opportunità e nel cambiamento. Credo che comunque vada, sarà un mio successo personale e che, nel mio piccolo, il coraggio che ho avuto a buttarmi in quello che, per ora, è un grosso salto nel buio, non mi ha fatto solo che bene. Ho deciso di cambiare tutto, non c’è una sola cosa che rimanga come prima. Paura? Un pochino, ma preferisco chiamarla Avventura.