L’infinito davanti a te

Perché l’acqua è blu solo quando è profondo?

Sarà così magari perché all’orizzonte il blu del mare si può confondere con il cielo per far diventare un tutt’uno ciò che stai guardando, per non darti la sensazione della divisione, ma per dimostrarti che anche due cose così diverse come mare e cielo alla fine possano confondersi in un solo momento, ma questo forse accade solo quando è l’acqua è profonda.

Solo se è profondo il blu del mare si mescola con quello del cielo e quando questo accade, l’orizzonte sparisce e le due cose diventano una sola.

L’infinito davanti a te.

 

Giorno e notte

Sono arrivata alla conclusione di avere due personalità ben distinte che si alternano tra il giorno e la notte. Una è la solita Alice :che fa sempre le stesse cose, che si rifugia un po’ nelle dinamiche delle giornate, cercando sempre cose da fare e impegni. E’ la parte concreta di me, non saprei come meglio spiegare. E’ quella sensazione di me persa un po’ nella quotidianità. Alice diurna è la realtà della mia vita in tutti i sensi.

L’altra Alice invece si rivela la stragrande maggioranza delle volte nel letto prima di addormentarmi. Ha una determinazione e una sicurezza che tutto sembra semplice da fare o da dire, è sempre grintosa e piena di iniziative, di buoni propositi. Mi da una grande carica in quei momenti..E’ quella persona che vorrei essere. Ma poi in un modo che non so spiegare l’Alice mattutina resetta un po’ tutto, si rilancia nella solita routine e l’altra non viene nemmeno tenuta in considerazione per un momento.

Tutte le sere però, la trovo lì che mi aspetta, come se mi chiedesse di darle una piccola chance per metterla alla prova. Mi piace tanto stare con lei.

Vorrei provare ad invertire le parti, mettere quella che è ora l’Alice diurna nel turno notturno e viceversa. Mi piacerebbe vedere cosa sarei in grado di fare se fossi quella Alice.

Spero un giorno di arrivare ad essere in grado di essere quella persona che tutte le notti sogno nei miei pensieri.

Come si fa a farsela passare?

Chissà perché ti devono capitare delle cose molto antipatiche, situazioni che vorresti tanto non vivere e che ti fanno arrabbiare. In che modo passa la rabbia? Come si fa a farsela passare? C’è un antidoto per il rancore?

Voglio pensare che le cose fastidiose delle vita ti capitano per imparare delle lezioni importanti, e credo che la rabbia possa passare nel momento in cui tu abbia accettato tutto, anche le cose che non vuoi accettare..

Le ingiustizie mi hanno sempre dato molto fastidio, tutte le ingiustizie. Ci soffro proprio, non solo per quelle che subisco, ma anche per quelle che mi colpiscono indirettamente. Sono quasi allergica. Trovo che sia giusto combatterle, trovare un modo per farlo. Tutte, nessuna esclusa. Forse dovremmo fare un considerazione su cosa sia giusto e cosa sia sbagliato, certamente, ma parlo di cose palesi, dove c’è una chiara scorrettezza da parte di qualcuno, senza nessuna ombra di dubbio per la ragione comune.

Non credo che l’augurare il male a chi te lo ha fatto sia salutare per noi stessi. Finché si continua a portare rancore, alla fine è chiaro che la rabbia non sia passata e questa rabbia alla fine fa male solo a te.

Il rancore mangia dentro. Se ti fermi ad ascoltare, puoi sentire il rosicchiare nel profondo di te stesso. Ne vale la pena? Vogliamo dare ancora questa soddisfazione a chi ci ha fatto del male? Farci soffrire anche dopo?

No. Io non voglio farlo. Allo stesso tempo mi rendo conto un’altra volta nella mia vita che non è semplice riuscire ad andare oltre. E qui pongo di nuovo la mia domanda : come si fa a farsi passare il rancore di un’ingiustizia subita?

Il tempo forse, e un po’ di sale in zucca, ma non so quanto sale sia necessario. Non esiste una ricetta che sia uguale per tutti purtroppo.

Credo però nella vita, ci credo davvero, e sono convinta che le cose tornino. La vita ti ripaga delle cose fatte nel bene e nel male, ne sono fermamente convinta.

Oggi sono una stella

Sono una stella. Mi piace pensare di esserlo. Sono una luce nel buio dello spazio. Ho il fuoco dentro e cerco di brillare più forte che posso. Sono una stella oggi. Sono calorosa, esplosiva. L’esplosioni del mio corpo sono la vita che si fa strada dal profondo del mio essere. Hanno bisogno di esplodere. Senza quelle non potrei vivere. Mi piace guardare il resto delle cose da dove sono, vedere l’infinito che si estende nel buio dello spazio. Da dove sono io si vedono bene le altre stelle. Siamo davvero in tante.

Siamo il calore, la potenza, la vita dell’universo. Siamo parte delle cose che rendono le cose come sono, senza spiegazione. Una stella non si chiede se va bene quello che sta facendo o no, una stella brucia la sua vita e basta. E’ la sola cosa che siamo capaci a fare senza un perché, senza un motivo. Fare le stelle. Io oggi faccio una stella piena di vita. Anche oggi ho le risorse per vivere un altro giorno. Anche oggi sono in grado di fare la stella.

Non ho pensieri. Non ho idee. Non ho motivazioni e progetti per la mia vita. La mia vita è questo. Fare quello che mi viene naturale fare.

Ho una grande gravità, attiro oggetti verso di me come una calamita. Quando però arrivano troppo vicini li mangio. Li faccio diventare una parte di me, una parte che mi aiuterà a vivere un mezzo secondo in più e poi basta. Le risorse che ho per vivere sono già dentro di me.

Quando sono nata ho subito iniziato a fare ciò che mi veniva da fare. Sono milioni di anni ora che sono quella che sono, ho visto cose crearsi davanti a me che anche oggi mi girano intorno, ma non li mangio quelli, mi sono solo vicino. Li saluto tutte le volte che li vedo, li ringrazio di essermi vicina, ma comprendo che se anche non ci fossero non sarebbe importante per la mia sopravvivenza. Non mi fanno sentire sola, ma non hanno nessuna influenza sulla mia vita. Ho visto cose distruggersi nella lontananza dello spazio, lontane sorelle che morivano in una esplosione di luce e di calore, ho visto comete attirate da me che partivano dalle profondità dello spazio in un fascio di luce e colori. Ho visto pianeti crearsi da ammassi di polveri e gas. Ho visto come fa la vita ha nascere, ho visto quali effetti la mia presenza ha sulle cose e quanto è diverso l’effetto di me da una situazione all’altra.

Ho modificato le condizioni dei pianeti a seconda di come erano fatti e dalla distanza da me. Quelli troppo vicini sono stati arsi dal mio calore, troppo vicini. I miei venti hanno spazzato via atmosfere e polverizzato ogni possibilità di vita su di loro. Quelli troppo lontani sono diventati congelati, troppo lontani.

E’ bello vedere le cose da qui. Essere una stella dà e prende molte cose da ciò che ha intorno, ma senza sapere se è giusto o sbagliato. E’ così e basta. Ci sono e basta.

Sono una stella che brucia la sua vita, perché è l’unica cosa che so fare.

 

Sono in piedi in silenzio, ferma.

Eccomi qui, anche questa volta arrivata alla fine della corsa..da sola in mezzo al nulla. Desolata e po’ ammaccata,ma questa volta avevo deciso di non partire veloce,avevo deciso di non farlo anche se ero riposata e carica per la corsa. Se parto con calma non mi affatico, mi sono detta. Pensavo di resistere di più ma facendo così,andando piano,e invece  no.. però almeno ora che mi sono fermata non ho il fiatone e non mi devo sedere per riposare. E’ solo che mi sono persa e mi trovo in un posto che non conosco e che non ho mai visto. Non so proprio dove sono e non so perché ci sia finita. Pensavo che il sentiero fosse quello giusto..o magari lo credevo. Vedevo in lontananza il temporale,ma sembra lontano e c’era il sole fino a poco fa.. evidentemente non ho saputo osservare con attenzione. Mi ritrovo qui,sola,al buio,sotto la pioggia,in un posto che non conosco e senza un perché. Ho smesso di correre perché le mie gambe non ce la fanno..non da sole. Questa non è una corsa che si può fare da soli purtroppo. Non sto camminando e non mi sono nemmeno seduta,sono in piedi in silenzio,ferma. Non voglio tornare indietro..è troppo presto. Forse può ancora spuntare il sole da dietro le nuvole, magari esce l’arcobaleno e non voglio perdermelo. Voglio restare qui ancora un po’. So che se me ne vado in questo posto non tornerò più e questa parte di bosco sembra così bella..

Ed eccomi qui,immobile sotto l’acqua che mi bagna la pelle che ascolto il suo rumore,ancora una volta, sempre la stessa pioggia fredda che si abbatte su di me e che mi ostacola. Mi impedisce di vedere  oltre e di proseguire la mia corsa. Non aspetterò che finisca, non mi fermerò per tutto questo tempo. Sto solo qui ancora per un po’ per vedere se sono fortunata, per vedere se cambia qualcosa nel giro di poco. Spero di non ammalarmi con tutta questa pioggia. Devo portarmi l’impermeabile la prossima volta così posso continuare a correre sotto questo diluvio,ma non c’è niente da fare me lo dimentico tutte le volte.